Chisinau-Kishinev
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Cosa vedere a Chisinau

Considerata una delle città più verdi d’Europa, Chisinau offre bellezze architettoniche e monumenti di raro pregio artistico eretti principalmente durante l’epoca zarista con il contributo di virtuosi maestri italiani ed in seguito anche nel periodo sovietico.

Centro cittá

Una visita alla città di Chisinau ha come irrinunciabile punto di partenza la maestosa statua di Stefan cel Mare situata all’ingresso dell’omonimo parco. Questo luogo rappresenta il cuore del centro cittadino nonchè il principale punto di incontro abituale per gli abitanti di Chisinau.

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Fino al 1991 la statua di Lenin occupava il basamento sul quale oggi poggia la statua del Principe e Santo Stefan cel Mare noto anche come l’eroe della lotta di liberazione dall’invasore ottomano.
L’omonimo parco che si estende alle spalle del monumento è senz’altro il più bello e meglio conservato della città. Al suo interno si trova una bellissima fontana (chiusa durante l’inverno) e diverse statue di scrittori e poeti rumeni e russi.
Uscendo dal parco lungo il vialetto delle statue attraversiamo il Bulevard Stefan cel Mare ed arriviamo sino al Teatro dell’Opera e del Balletto di sovietica memoria.
L’antistante piazzale è stato da poco ricostruito e dotato di due fontane danzanti illuminate che durante la sera offrono un’immagine molto suggestiva. Da questo luogo possiamo ammirare l’imponente Palazzo Presidenziale conosciuto anche come “palazzo di vetro” dagli abitanti della capitale.
Ritornando sul Bulevard Stefan cel Mare e superando l’omonima statua ci affacciamo sulla Piazza delle Grandi Adunate Nazionali (Piata Marii Adunari Nationale) dove fino all’inizio degli anni ‘90 si tenevano le parate militari ed i discorsi dei leaders comunisti dell’U.R.S.S.
Su questa enorme piazza sorge il gigantesco Palazzo del Governo Moldavo (già sede del partito comunista della R.S.S. di Moldova) e dalla parte opposta l’Arco di Trionfo costruito nel 1840 dall’architetto I. Zauschevici in commemorazione della vittoria delle truppe zariste contro l’invasore turco.
Alle spalle dell’Arco si erge la struttura in stile classico russo della Cattedrale ortodossa della Nascita di Nostro Signore, composta da un corpo centrale e da una torre con il campanile separato; opera, in origine, dell’architetto Abraam Melnicov che la disegnò e la terminò nell’anno 1836. L’intera opera fu più volte distrutta in diversi conflitti armati, pertanto la struttura attualmente esistente è il risultato della ricostruzione terminata il 25 agosto 1996 per volontà dell’ex presidente moldavo Mircea Snegur.
La cattedrale è circondata da un altro parco fiorito dove, nei weekends e durante le principali ricorrenze di stato e religiose, viene allestito un variopinto mercatino dell’artigianato locale.
Sul lato del parco parallelo con la Strada Banulescu-Bodoni si trova il principale mercato all’aperto dei fiori, aperto 24 ore al giorno, in cui le bancarelle si susseguono per una lunghezza di oltre 200 metri.
Attraversando di nuovo il parco in diagonale riprendiamo il Bulevard Stefan cel Mare che da qui in direzione est si estende per altri 3 chilometri.
Il primo edificio degno di menzione è senz’altro il Palazzo del Municipio (Primaria Chisinaului) costruito nell’anno 1902 dagli architetti M. Elladi e A. Bernardazzi.
L’edificio è stato realizzato in stile gotico veneziano ed evidenzia nella cuspide una torre con l’orologio.
Di fronte al municipio si trova l’edifico a pianta circolare delle Poste Centrali. Continuando la passeggiata lungo il Bulevard troviamo la Sala dell’Organo (Sala cu Orga), costruito negli anni ’20 e miracolosamente scampato ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Edificio in stile classico/romantico la Sala vanta un organo costituito da 3000 tube con un’eccezionale risonanza.
Al lato della Sala, in un minuscolo ma grazioso parco, sorge il “Vernisaj”, ossia il mercatino di arte ed artigianato piu’ bello di tutta la città; questo è senz’altro migliore dove acquistare i vostri souvenirs e ricordi della città.
Dall’altra parte del “Vernisaj” si ergono le imponenti colonne del “Teatro Nazionale Mihai Eminescu”.
Proseguendo sul Bulevard fino al moderno edificio di “Moldtelecom” possiamo svoltare sulla sinistra sulla Strada Armeana oppure un po’ piu’ giu’ sulla Strada Bulgara ed accedere al multicolore Mercato Contadino Centrale l’ex mercato kolkosiano della città.
piu’ giu’ sulla Strada Bulgara ed accedere al multicolore Mercato Contadino Centrale l’ex mercato kolkosiano della città.
Uscendo dal Mercato e ritornando sul Bulevard dopo altri 100 metri raggiungiamo i magazzini UNIC che furono costruiti in epoca sovietica e rappresentano ancora oggi il piu’ grande spazio commerciale di tutta la Moldova. Attraversato il grande incrocio formato dall’incontro tra il Bulevard e la Strada Izmail utilizzando un comodo sottopasso, animato da un’infinità di piccoli chioschi e venditori ambulanti, rimangono ancora pochi metri al termine del lunghissimo Corso. Già da questo punto possiamo scorgere l’alta colonna del Monumento ai Lottatori e Liberatori che è situato giusto all’intersezione tra i Bulevard Stefan cel Mare e C. Negruzzi sulla Piazza dell’Indipendenza (già Piazza della Libertà). Questo monumento fu innalzato nel anno 1969 quale tributo all’Armata Rossa che nell’anno 1944 liberò la Moldova dall’occupazione nazi-fascista.
Laterali alla piazza si trovano gli hotels National e Chisinau. Quest’ultimo, costruito nel 1960, merita menzione particolare per la sua struttura architettonica e per il ristorante “Crama” arredato come una cantina di vino moldavo tradizionale. Da qui inizia il Bulevard Negruzzi che percorriamo completamente fino al rondò per circa 500 metri; su questo elegante corso hanno sede gli uffici delle principali compagnie aeree ed agenzie viaggi.
Giunti al rondò possiamo ammirare, sulla sinistra, il Monumento equestre eretto in memoria di Grigore Kotovski; leader militare sovietico ed attivista comunista moldavo si ribellò due volte al dominio zarista. Alle spalle del monumento si trova l’Hotel Cosmos. Oltrepassato il rondò entriamo sul Bulevard Yuri Gagarin che ci conduce fino alla Stazione Ferroviaria costruita nell’anno 1948 e recentemente ristrutturata.
chisinau_museo_nazionale_dell_arte

Recentemente restaurato grazie a fondi europei